UNICORNI MILANESI: PRIMA PUNTATA

07/06/2024

In Italia la città più importante dal punto di vista economico è senza dubbio Milano, un luogo che negli anni ha saputo distinguersi per un’attrattività e dinamicità del mondo del lavoro pari ad alcune delle migliori piazze europee e nettamente superiore alle altre grandi città del Belpaese. Per queste ragioni nel recente passato è diventata l’approdo dei pochi unicorni italiani (startup valutata almeno 1 miliardo €) che hanno visto nel capoluogo lombardo l’ambiente adatto per crescere ed espandersi. In questa rubrica vogliamo ripercorrere la storia di queste fantastiche realtà, scoprire come sono nate e come operano oggi. 

La prima azienda di cui vogliamo parlare è Bending Spoons, startup del mondo dello sviluppo di applicazioni mobile dal valore di 2,55 miliardi di € (a febbraio 2024).

L’idea nasce nel 2013 in Danimarca da quattro ingegneri italiani (+ uno polacco che poi ha lasciato l’azienda) che, dopo il fallimento della loro prima startup, hanno deciso di riprovarci con un nuovo progetto: Bending Spoons. Già dal nome si può comprendere quanto siano ambiziosi i fondatori, infatti il riferimento è alla sfida impossibile di piegare il cucchiaio nel film Matrix; per i quattro startupper la sfida impossibile sarà dimostrare di poter creare un’impresa fintech di successo anche in Italia e non solo nella celeberrima Silicon Valley. Per questa ragione dopo solo un anno l’azienda si sposta a Milano dove stabilisce la propria base operativa. 

Il settore delle app mobile, che in quegli anni è in forte sviluppo e ha barriere all’ingresso molto basse, si rivela strategicamente vincente: partendo da un capitale sociale di “soli” 40.000€ nel giro di pochi anni Bending Spoons riesce a crescere repentinamente arrivando nel 2018 a registrare 270.000 nuovi utenti ogni giorno, 200 milioni di download delle oltre 12 app sviluppate e 45 milioni di € di fatturato. Il portafoglio di applicazioni è già ampio e diversificato e comprende app di fitness, app di montaggio e ritocco foto e video e intrattenimento. Negli anni, grazie a diversi round di investimento, l’azienda ha raccolto circa 700 milioni € di finanziamenti, di cui 500 a debito e 200 in aumento di capitale; tra gli investitori troviamo H14, il family office della famiglia Berlusconi, Nuo Capital e da novembre 2022 Intesa SanPaolo, Banco Bpm e Cherry Bay Capital che insieme hanno contribuito per 340 milioni di €. 

Come spiega in un’intervista a Repubblica il ceo Luca Attanasi, queste risorse sono necessarie per continuare ad alimentare la strategia di crescita aziendale che si basa su acquisizioni sempre più importanti e prestigiose. In particolare l’obiettivo della fintech milanese è di scovare prodotti che non stiano esprimendo il loro massimo potenziale, acquisirne la proprietà e poi riprogettare e ripensare tutti quei meccanismi che rendono meno efficiente ed efficace l’applicazione. Una volta che il potenziale inespresso viene liberato e l’app diventa profittevole i proventi sono reinvestiti in ulteriori acquisizioni alimentando il sistema. 

La strategia si sta rivelando particolarmente di successo e, secondo le previsioni del cda nel 2028 il fatturato dovrebbe superare i 630 milioni € e gli utili raggiungere i 167 milioni €; anche la situazione patrimoniale è prevista in miglioramento passando da una posizione finanziaria netta di -206 milioni € nel 2023 a +119 milioni € nel 2025 fino a raggiungere addirittura un miliardo di € nel 2028 grazie a debiti praticamente assenti ( 4 milioni€). 

Le acquisizioni più importanti e ambiziose sono state fatte negli Stati Uniti. Tra queste possiamo sicuramente sottolineare Evernote,celebre applicazione per la gestione di appunti, nata nel cuore della Silicon Valley. L’applicazione è stata fondata nel 2008 ed ha rapidamente guadagnato popolarità, oggi conta milioni di utenti paganti e oltre 250 milioni di utenti registrati globalmente, generando circa 100 milioni di dollari di ricavi ricorrenti; negli ultimi anni però ha affrontato difficoltà finanziarie e una crescente concorrenza. Luca Ferrari, CEO della startup milanese, ha visto questa acquisizione come un’opportunità per espandere il proprio portafoglio dell’azienda.  

Un’ altra importante incorporazione è avvenuta il 10 aprile di quest’anno quando Bending Spoons ha annunciato di aver concluso con successo l’acquisizione di StreamYard, società di successo nel settore di live-streaming, includendo anche i prodotti Streamable e Superwave. Questa azienda conta più di 60 milioni di video live-streamed e registrati e si è distinta come uno dei leader del settore. Tutto ciò rappresenta un passo molto importante e promette nuove opportunità di crescita e innovazione per entrambe le società coinvolte. 

Anche l’AI è diventata un focus centrale per l’azienda, influenzando sia le operazioni interne che i prodotti offerti, come Remini, il secondo prodotto di intelligenza artificiale più utilizzato al mondo dopo Chat GPT. 

Tuttavia, la società ha guadagnato grande popolarità anche grazie ad Immuni, l’app di tracciamento dei contatti per il Covid-19 sviluppata durante il lockdown. Al 16 Aprile del 2020, qualche mese dopo la creazione, l’app è stata scaricata più di 10 milioni di volte, numero che poi è salito a 21.882.502 download il giorno prima della chiusura dell’app. Infatti il 27 dicembre 2022, il Ministero della Salute aveva annunciato che le app e le infrastrutture sarebbero state dismesse il 31 dicembre dello stesso anno. Nonostante in questo caso non siano stati raggiunti i risultati sperati è comunque ammirevole il tentativo di creare un’app così complessa e cederla gratuitamente alla Presidenza del Consiglio al fine di aiutare la popolazione in un periodo duro e complicato.

Recentemente, è stata organizzata una company visit dove alcuni ragazzi di Starting Finance Club Cattolica hanno avuto l’opportunità di visitare la nuova sede di Bending Spoons in Corso Como, a Milano. Questo ha consentito loro di immergersi in uno degli ambienti lavorativi più innovativi e stimolanti nell’ambito tecnologico.

La sede è stata costruita in circa un anno e mezzo ed è un edificio di tre piani che ospita 238 postazioni di lavoro, per un costo di circa 9 milioni di euro. L’interno dell’edificio, di proprietà di Coima, è stato progettato per fornire un ambiente di lavoro funzionale e accogliente. Infatti, gli open space sono totalmente isolati dai rumori esterni e tutti gli spazi sono di libero accesso per i dipendenti, eccetto le sale riunioni che devono essere prenotate.

Anche il design è stato particolarmente curato in ogni dettaglio e offre una serie di servizi per i dipendenti come: tavoli da ping pong, una maxi postazione per videogame, cucina con snack, bibite e tanto altro. 

Infine, Great Place to Work Italia ha stilato il ranking dei “Best Workplaces for Millennials 2023” ascoltando i pareri di oltre 16.000 collaboratori Millennial ( tra i 26 e 42 anni) provenienti da 117 aziende. La stessa Bending Spoons è stata riconosciuta come la migliore organizzazione in cui lavorare per il quinto anno successivo. I fattori chiave che vengono presi in considerazione sono l’impegno dell’azienda nel migliorare l’ambiente lavorativo, il rapporto trasparente e di fiducia con il management ma anche il benessere e la serenità psicologica.    

Bending Spoons ha tutte le carte in regola per continuare a crescere e diventare una delle realtà imprenditoriali più interessanti del Paese e di tutto il globo. Grazie alla giusta strategia, al sano ambiente di lavoro e ai professionisti di altissimo livello può diventare un punto di riferimento e può finalmente dimostrare di aver superato la sfida quasi impossibile con cui i quattro ingegneri italiani avevano iniziato questa avventura.

https://www.ilsole24ore.com/art/da-immuni-ad-evernote-ecco-perche-bending-spoons-ha-comprato-unicorno-appunti-digitali-AEbyBAIC?refresh_ce=1

https://www.corriere.it/economia/lavoro/22_novembre_14/i-posti-lavoro-migliori-millennials-bending-spoons-nebulab-best-place-to-work-2022-e1594cf2-61d0-11ed-98f8-463cfe0502bc.shtml

https://www.repubblica.it/tecnologia/2024/05/01/news/bending_spoons_acquisizioni_valutazione_fatturato_intervista_ferrari-422734405/

https://www.milanofinanza.it/news/bending-spoons-dal-boom-di-ricavi-al-raddoppio-degli-utili-in-cinque-anni-ecco-il-piano-finanziario-fino-202405031916425141?refresh_cens

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